Mancavano tre fermate.
Il bigliettaio ancora non era passato.
“anche se lo StrappaBiglietti passa adesso a cagarci la minchia e ci ficca la multa abbiamo comunque risparmiato” mi disse McDu.
“Già”
“Che si fa stasera? Vedi la pivellina? ”
“no, al venerdì sera non la lasciano uscire”
“cazzi tuoi Dudu, così ti impari a bombarti una 16enne”
“bah... Mcdu, l’età alle volte non conta... manco sono stato il primo”
“Davvero? non era vergine? Cristo! Però analizza il lato positivo..." Mcdu incominciò a ridere "non c’e’ modo di sapere se sei stato il secondo o il trentesimo!!!”
Osservavo McDu di fronte a me. Rideva con tutti i muscoli della faccia. Rideva e cambiava espressione. I suoi occhi spenti si rinvigorivano e la sua mole immensa veniva oscurata dall’arcata di denti. Era uno spettacolo.
Io sorridevo.
“Ok, Dudu, se stasera niente zuppa zuppa con la pivella, dopo l’allenamento, ci vediamo al baretto e poi joint?”
“McDu, dai, per te la marijuana è solamente l'aperitivo! Io ci sono, ma solo per il joint. Sai che sono contrario alla vostra merda”
“Seee seee lo so. Peraltro devo racimolare un po’ di soldi. Magari dico al mi veju che questa settimana ho dato un esame. Ecco segna qui”
Tirò fuori dal giubbotto tre libretti universitari. Uno era totalmente falso. Uno parzialmente vero e uno del tutto vero. Nell’ordine segnavano 4, 2 e 1 esame. Quello parzialmente vero era il primo tentativo di falsificazione, gli altri due le copie richieste in segreteria dopo appropriata denuncia di smarrimento.
"esame?"
"... ummm fai diritto romano"
“Votazione?”
“che minchia ne so, Dudu, scrivi 24”
“nome del professore?”
“Fai uno scarabocchio”
“ummm...”
Presi la biro e scarabocchiai. Gli esami sul libretto diventavano così 5.
“Fatto...!!! Cristo Mc, hai dato più esami di me!”
“Sai che mi piace studiare!”
Restituii il libretto. Ero divertito.
“Perfetto... ma stasera non comprare quella roba, non ho voglia di stare in mezzo a voi a reggervi il limone e il cucchiaino”
“Bella questa..."reggere il limone"... magari puoi anche spremercelo. Spremi limoni.... no meglio ancora" gli brillarono nuovamente gli occhi e cambiò timbro di voce "... d’ora in poi non sarai più Dudu, ma Giro Limoni"
Mcdu alzò tutta la sua stazza e mimò il segno della croce.
"Io ti battezzo Giro Limoni qui alla stazione di xxxx”
“No, Porco demonio, Mcdu... Giro Limoni nooo. Il mostro di Roma!!!"
"Si si... Giro Limoni. Oramai ti chiami cosi"
"Ok, ok, ma facciamo un patto: mi chiami così fino a quando io smetto di bazzicare le minorenni e tu smetti con quella merda...”
“Affare fatto” Mcdu mi tese il manone e strinse con forza. Poi ritrasse la mano, la sbattè sulla coscia e fece il segno della P38. Aveva giurato.
Io strinsi la sua e rimisi la mia in tasca.
Giro Limoni.
Questo soprannome mi rimase appiccicato ancora per pochi anni.
Io smisi con le minorenni.
McDu smise anche perchè quel giorno non c’era Dudu a reggergli il cucchiaino.






