venerdì, 28 marzo 2008

Mancavano tre fermate.
Il bigliettaio ancora non era passato.
“anche se lo StrappaBiglietti passa adesso a cagarci la minchia e ci ficca la multa abbiamo comunque risparmiato” mi disse McDu.
“Già”
“Che si fa stasera? Vedi la pivellina? ”
“no, al venerdì  sera non la lasciano uscire”
“cazzi tuoi Dudu, così ti impari a bombarti una 16enne”
“bah... Mcdu, l’età alle volte non conta... manco sono stato il primo”
“Davvero? non era vergine? Cristo! Però analizza il lato positivo..." Mcdu incominciò a ridere "non c’e’ modo di sapere se sei stato il secondo o il trentesimo!!!”

Osservavo McDu di fronte a me. Rideva con tutti i muscoli della faccia. Rideva e cambiava espressione. I suoi occhi spenti si rinvigorivano e la sua mole immensa veniva oscurata dall’arcata di denti. Era uno spettacolo.

 Io sorridevo.

“Ok, Dudu, se stasera niente zuppa zuppa con la pivella, dopo l’allenamento, ci vediamo al baretto e poi joint?”
“McDu, dai, per te la marijuana è solamente l'aperitivo! Io ci sono, ma solo per il joint. Sai che sono contrario alla vostra merda”
“Seee seee lo so. Peraltro devo racimolare un po’ di soldi. Magari dico al mi veju che questa settimana ho dato un esame. Ecco segna qui”
Tirò fuori dal giubbotto tre libretti universitari. Uno era totalmente falso. Uno parzialmente vero e uno del tutto vero. Nell’ordine segnavano 4, 2 e 1 esame. Quello parzialmente vero era il primo tentativo di falsificazione, gli altri due le copie richieste in segreteria dopo appropriata denuncia di smarrimento.
"esame?"
"... ummm fai diritto romano"

“Votazione?”
“che minchia ne so, Dudu, scrivi 24”
“nome del professore?”
“Fai uno scarabocchio”
“ummm...”
Presi la biro e scarabocchiai. Gli esami sul libretto diventavano così 5.
“Fatto...!!! Cristo Mc, hai dato più esami di me!”
“Sai che mi piace studiare!”
Restituii il libretto. Ero divertito.
“Perfetto... ma stasera non comprare quella roba, non ho voglia di stare in mezzo a voi a reggervi il limone e il cucchiaino”
“Bella questa..."reggere il limone"... magari puoi anche spremercelo. Spremi limoni.... no meglio ancora" gli brillarono nuovamente gli occhi e cambiò timbro di voce "... d’ora in poi non sarai più Dudu, ma Giro Limoni"
Mcdu alzò tutta la sua stazza e mimò il segno della croce.
"Io ti battezzo Giro Limoni qui alla stazione di xxxx”
“No, Porco demonio, Mcdu...  Giro Limoni nooo. Il mostro di Roma!!!"
"Si si... Giro Limoni. Oramai ti chiami cosi"
"Ok, ok, ma facciamo un patto:
mi chiami così fino a quando io smetto di bazzicare le minorenni e tu smetti con quella merda...”
“Affare fatto” Mcdu mi tese il manone e strinse con forza. Poi ritrasse la mano, la sbattè sulla coscia e fece il segno della P38. Aveva giurato.

Io strinsi la sua e rimisi la mia in tasca.

Giro Limoni.

Questo soprannome mi rimase appiccicato ancora per pochi anni. 
Io smisi con le minorenni.
McDu smise anche perchè quel giorno non c’era Dudu a reggergli il cucchiaino.

postato da: CI3NFU3G05 alle ore 02:00 | Permalink | commenti (17)
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domenica, 09 marzo 2008
Ecco l’uomo dalla faccia di pesce che canta
Ecco il e i biscotti
 
Ecco niente da fare per tutto il giorno
Ecco un’altra notte insonne
 
Ecco un telefono che suona con un tono sbagliato
Ecco che l’altro sta muto
 
Ecco una mitraliatrice che canta
Ecco la pancetta che brucia sulla griglia
Ecco una voce che dice qualcosa di noioso
 
Ecco la loro bandiera dagli occhi vuoti
Ecco la conchiglia con le calze di nylon
E il cane con tante zampe quante i suoi padroni
 
Ecco una figa con in mano una torcia
Una granata
Un amore mortale
 
Ecco la vittoria che porta un secchio di sangue
E si inciampa in un cespuglio di rovi
 
Ecco i bombardieri che puntano a Est, a Nord, a Sud, a Ovest e ancora a Est.
Si perdono,
Condimento per l’insalata
 
E anche noi ci perdiamo
Sul mulo tra le montagne viola
 
E camminiamo sperduti
Nudi alfine come le rane
 
Avendo dato
E avendo sputato come fosse un nocciolo di oliva.
postato da: CI3NFU3G05 alle ore 23:18 | Permalink | commenti (10)
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mercoledì, 05 marzo 2008

Ieri la sera era ottima per dormire.

Io nel letto, mentre l'aspirina avrebbe combattuto da sola il mio dolore alla testa.

Fuori il vento e io sotto le coperte. Occhi gonfi e niente sonno. Sigaretta. Nulla. Esercizi di rilassamento. Nulla. Mi corico per terra, 20 flessioni, fiatone. Nulla. Casetto del comodino: niente erba. Nulla. Porco Demonio. Nulla. Respirazione diaframmatica. Nulla."Domani il mio destino sara' la sveglia alle 5. Nulla. Sale il nervoso.  In cucina c'e' la grappa di Sergej. Mi riempio il bicchiere. Bevo a letto. Relax. Sonno.

Ore 2:30.Mi alzo sudato... fitte al petto e un dolore incredibile al braccio sinistro. Porco diavolo... Sto morendo di infarto. E dire che sono giovane per queste cose. Sono in preda al panico. Domani i miei colleghi mi troveranno cadavere e ho la camera che e' uno schifo. Sono nudo! Apro l'armadio e cerco il pigiama. E' ancora nella plastica del negozio. Lo scarto, butto via la carta e lo infilo. OK. Raccolgo le mutande per terra e le metto tra la roba da lavare. OK, Svuoto i posaceneri nel cestino. OK. Devo fare sparire l'erba... no, non ce ne e' piu'. Peccato moriro' sfumato. NOK. Pulisco specchio e lavandino. Ok. Riordino i libri e le riviste sul davanzale. OK. Allineo le scarpe. OK. Mi avvicino al PC per cancellare l'history e qualche directory....

la luce blu del PC mi sveglia. Mi guardo intorno. Tutto e' ordinato. Mi viene da urlare"chi cazzo ha messo a posto la mia camera?". Poi rifletto e raccolgo i cocci. Mi ricordo tutto cio' che e' successo. Il dolore al braccio e' sparito. L'aspirina e la gappa a stomaco vuoto mi creano un dolore pazzesco al petto. Sorrido. E' successo di nuovo. Bentornato sonnambulismo Semi-conscio. Da piu' di quattro anni non mi visitavi... raccontami un po' di te e di come te la passi... Raccontami piano pero' che ora dormo, e' stata una giornata difficile, ho rischiato di morire...

postato da: CI3NFU3G05 alle ore 00:29 | Permalink | commenti (7)
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